sottotitolo
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a cura di
Mario Rossi
Gli anni propone un dialogo tra la collezione del Madre e importanti collezioni pubbliche e private, principalmente della città di Napoli. Attraverso
opere emblematiche, la mostra evoca momenti e produzioni artistiche di
rilievo avvenute in questo territorio, raccontando una storia collettiva e celebrando la memoria condivisa.
Per questo primo capitolo, per esempio, viene esposta nelle sale del museo l’opera di Carlo Alfano Delle distanze dalla rappresentazione (1968-
1969), originariamente mostrata nel 1969 presso la galleria Modern Art
Agency di Lucio Amelio e acquisita nella collezione del Madre con finanziamento della regione Campania nel 2013. Nel percorso di mostra, Nord,
Sud, Est, Ovest giocano a Shanghai è stata invece concepita e presentata
nel 1989 da Luciano Fabro presso il Museo di Capodimonte, che collabora
ora a questa mostra in veste di prestatore, così come il Parco Archeologico
di Pompei, che concede in prestito una delle fotografie scattate da Luisa
Lambri presso la Casa di Giulia Felice nel 2020, nel contesto del progetto
Pompeii Commitment. Altra presenza di assoluto rilievo è una raccolta di
fotografie realizzate da Nan Goldin tra Napoli e la costiera Sorrentina tra il
1986 e 1996, di cui tre sono in prestito dalla collezione del Castello di Rivoli
Museo d’Arte Contemporanea. Il Madre ribadisce così il suo ruolo centrale
nel promuovere la ricerca e la collaborazione in una autorevole rete inter-istituzionale.
Altrettanto importante vuole essere l’attenzione riservata alle collezioni
private e alle gallerie della città che più profondamente hanno contribuito alla presenza di artisti sul territorio e alla conseguente realizzazione in
loco di produzioni di rilievo internazionale.
Il titolo della mostra si ispira al celebre romanzo di Annie Ernaux, premio
Nobel per la letteratura 2022. Nel suo libro, la descrizione di fotografie e
memorie personali si trasforma in un affresco autobiografico e una cronaca corale e storiografica. In “Les années”, Ernaux avverte che immagini
e ricordi privati sono destinati a scomparire nel flusso della storia; questa
mostra propone di considerare le opere d’arte come un antidoto al processo di oblio, evocato dall’autrice. La scomparsa delle immagini evocata nelle
prime poetiche pagine del libro è stata punto di partenza per l’elaborazione
Il titolo della mostra si ispira al celebre romanzo di Annie Ernaux, premio
Nobel per la letteratura 2022. Nel suo libro, la descrizione di fotografie e
memorie personali si trasforma in un affresco autobiografico e una cronaca corale e storiografica. In “Les années”, Ernaux avverte che immagini
e ricordi privati sono destinati a scomparire nel flusso della storia; questa
mostra propone di considerare le opere d’arte come un antidoto al processo di oblio, evocato dall’autrice. La scomparsa delle immagini evocata
nelle prime poetiche pagine del libro è stata punto di partenza per l’elaborazione del concept che ha portato alla definizione del logo di mostra da
parte dello studio grafico Left Loft.
La narrazione proposta dalla mostra, scandita in momenti ed episodi, segue una struttura non cronologica che intende riflettere la natura fluttuante della memoria umana, offrendo al pubblico una visione dinamica
che procede per scarti e rimandi. A testimonianza del processo di studio
in continuo sviluppo su cui Gli anni è basato, ulteriori sale espositive e
opere verranno integrate nel percorso espositivo dopo l’apertura, e altri
capitoli espositivi faranno seguito al primo.
A conferma dell’attenzione da sempre rivolta dal Madre alla produzione
artistica del presente, la mostra include anche due artisti che espongono a Napoli per la prima volta – Valerio Nicolai e Andrew Norman Wilson
– e integra una “mostra nella mostra” le cui premesse metodologiche – rispettivamente ‘curatela d’artista sulla collezione del Madre’ ed ‘esposizione d’archivio’ – verranno riproposte anche nei successivi capitoli de Gli
anni.
Federico Del Vecchio, artista campano, ha utilizzato la collezione del museo come materiale di ricerca per concepire il progetto espositivo La Chimera, che introduce le opere come costruzioni immaginative e simboliche
che fondono elementi eterogenei per creare significati mutevoli; le opere
della collezione permanente del museo Madre – Vettor Pisani e Luciano
Caruso – entrano qui in dialogo con le opere di artisti di generazioni più
giovani – Benni Bosetto, Helena Hladilová e Del Vecchio stesso.
Dal 27 giugno (ore 14) al 17 agosto 2025
Dal martedì alla domenica: ore 10 – 18
ultimo ingresso ore 17.30
Lunedì chiuso
Aperture straordinarie
15 agosto
Infopoint Basilica Palladiana
Tel. 0444 222855
negli orari di apertura dell’evento espositivo
Ufficio IAT – Informazioni e Accoglienza Turistica
Tel. 0444 320854
tutti i giorni 9.00-17.30. Chiuso 25 dicembre e 1 gennaio
Informazioni, Prenotazioni Gruppi e Scuole
Call Center Musei Civici Vicenza
booking@comune.vicenza.it
tel. 0444 964380
da lunedì a venerdì 9 -13 e 14 -18, chiuso nei festivi
Biglietto (mostra e monumento):
6 € intero
4 € ridotto*
2 € ridotto**
*Ingresso ridotto 4 €
studenti fino ai 25 anni muniti di libretto o tesserino universitario, soci FAI con tesserino, soci Touring Club Italiano con tesserino, soci Isic con tesserino, soci Ctg
con tesserino, soci Italia Nostra.
**Ingressi ridotto 2 €
Scuole (costo di prenotazione a visita per classe 5 €)
Ingresso gratuito
Bambini degli asili nido e scuole dell’infanzia comunali (da 0 a 6 anni) del Comune
di Vicenza; ragazzi fino ai 17 anni compresi, non in scolaresca (esibizione di idoneo
documento di identità); studenti iscritti al Conservatorio di musica “Arrigo Pedrollo”
di Vicenza; insegnanti solo se accompagnatori di scolaresche e gruppi; persone
con disabilità e loro accompagnatori; membri dell’ICOM – International Council of
Museums (esibizione di un documento); guide turistiche iscritte all’elenco nazionale
che accompagnano un gruppo oppure in visita per finalità di studio o formazione e
in possesso del tesserino personale di riconoscimento; giornalisti italiani e stranieri (esibizione di idoneo documento che ne attesti l’appartenenza all’ordine); militari
e forze dell’ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e
Polizia Penitenziaria, in divisa o su esibizione tesserino) Vi-University card (per studenti del polo universitario di Vicenza e per studenti residenti in città e provincia e
iscritti in altre sedi universitarie): un ingresso gratuito all’anno in ciascuna sede del
circuito museale cittadino.