Caverna magica

La mostra prevede un ambiente separato, la Caverna Magica, nel quale, in giornate dedicate, è allestito un set fotografico. Uno spazio in cui chiunque, prenotandosi, può farsi fotografare e concepito da Harari non come semplice progetto collaterale, ma come un dispositivo relazionale pensato per sospendere il rumore del mondo e tornare a un incontro reale con l’altro. Le persone che partecipano possono giocare con la propria immagine e con la propria identità, sperimentando una condizione di totale libertà.

«Ho creato la Caverna Magica – afferma Harari – per costruire un rapporto reale. Le persone, per me tutte perfettamente sconosciute, entrano senza un copione, senza un’immagine da difendere. Si liberano delle sovrastrutture e giocano con la propria immagine: la correggono, la reinventano, a volte la sabotano. È un’attenzione autentica, uno sguardo che accoglie senza invadere, ed è proprio questa attenzione che cambia radicalmente il senso del fotografare. In un mondo dominato da immagini sorvegliate e mediate, qui si torna a essere presenti, a restare umani».

Chi lo desidera, su prenotazione (www.cavernamagicaharari.com), può essere ritratto da Harari e ricevere una stampa Fine Art firmata dall’autore nel formato 30×42 cm. I ritratti realizzati vengono esposti in tempo reale lungo il perimetro esterno delle pareti dell’esposizione, dando vita a una “mostra nella mostra” intitolata “Occhi di Vicenza”.